La Conversione dei Siti Militari >> Progettazione >> Analisi del sito
"Per elaborare soluzioni progettuali che siano compatibili con il contesto ambientale in cui l'intervento si deve inserire, è necessario partire dalla lettura e dall'analisi sia degli oggetti edilizi e degli elementi naturali che caratterizzano tale contesto, sia delle loro relazioni con gli spazi aperti adiacenti e con l'intorno urbano. L'ambiente esterno, rappresenta infatti lo spazio ricettore e assimilatore dei fattori ambientali: soltanto un'analisi preventiva dello stato dell'ambiente in cui si deve intervenire può consentire scelte progettuali che siano in modo specifico rivolte al miglioramento della qualità ambientale degli spazi stessi".1

Nel caso specifico della riprogettazione, legata alla conversione di un sito militare dismesso, l'analisi acquista una ulteriore importanza nel determinare gli elementi ambientali da valorizzare in un nuovo approccio sistemico, ovvero ragionando in termini di relazioni. Come si è visto spesso i siti esaminati si sono sviluppati in luoghi strategici e isolati da un punto di vista militare, senza tener conto del contesto, delle relazioni intercorrenti tra le componenti del "sistema", dell'uso delle risorse naturali e dell'utilizzo di materiali e sostanze particolamente dannose per la natura e per l'uomo. Si tratta quindi di ristabilire un equilibrio partendo dallo studio di tali aree con obiettivi molteplici.


Molti dei siti militari dismessi sono costituiti da vaste aree aperte esposte a sole e vento. L'analisi quindi sul soleggiamento e sulla ventilazione sono elementi determinanti che possono guidare la progettazione per lo sfruttamento di tali risorse. Il metodo grafico della matrice microclimatica consente di sintetizzare i risultati di queste analisi visualizzando all'interno di una griglia bidimensionale modulare, in cui può essere suddivisa l'area in esame, la combinazione degli effetti delle ombre e delle scie dei venti.

In particolare nel caso di un sito molto soleggiato, che si presta all'applicazione delle tecnologie fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica, conviene verificare l'ombreggiamento per evitare ostruzioni totali o parziali alla luce del Sole. Il metodo più efficace è quello di studiare le ombre proiettate sulle superfici in oggetto, attraverso le viste solari al solstizio d'inverno (per valutazioni di massima). Se le superfici non sono ombreggiate in tale giorno (in cui il Sole compie il suo percorso piĆ¹ basso sull'orizzonte), si suppone che non lo siano nemmeno in tutti gli altri giorni dell'anno. A tale scopo si possono elaborare per via grafica delle viste solari, coincidenti generalmente con la posizione del Sole alle ore 11, 12 e 13 del 21 dicembre.2






1 M. Grosso, G. Peretti, S. Piardi, G. Scudo, Progettazione ecocompatibile dell'architettura, Sistemi Editoriali, Napoli, 2005, pag. 90
2 N. Aste, Il fotovoltaico in architettura, Sistemi Editoriali, Napoli, 2006