La Conversione dei Siti Militari >> Progettazione >> Autonomia energetica
I programmi di successo per introdurre le energie rinnovabili sono riconducibili a politiche autonome oppure a quelle che hanno promosso una piattaforma per un'azione autonoma degli investitori. Al contrario, tutte le concezioni che puntano a un inserimento nell'industria energetica sono state fallimentari: esse di fatto hanno voluto solo riconoscere la priorità delle strutture energetiche tagliate sulla misura delle energie convenzionali.


Le prove del successo delle strategie che sfruttano le autonomie politiche e favoriscono le iniziative economiche autonome sono lampanti: i pochi Paesi che, indipendentemente dall'esito delle trattative internazionali, hanno avviato le energie rinnovabili, hanno sortito più effetti di qualità rispetto a ogni altro tentativo internazionale di un'azione politica integrata. E non è un caso che siano state soprattutto le città, con una decisione autonoma, a favorire le primissime iniziative, proprio perché non sono così incasellate quanto i governi nel "complesso politico-energetico-economico". Sorprende, in Germania o in Austria, il grande numero di piccole città o di province che puntano o hanno già raggiunto il traguardo della completa autonomia energetica a livello comunale. 1

Le iniziative comunali possono quindi spianare la strada a una legge generale. Se le città più avanzate avessero chiesto, prima di agire, la consulenza scientifica di periti che verificassero i costi comparativi dei progetti rispetto ad altri progetti teorici in altri luoghi, probabilmente nessuna di queste iniziative sarebbe mai decollata. Probabilmente i progetti comunali non sono sempre stati "efficienti sul versante dei costi", ma hanno invece migliorato la qualità della vita nei comuni e creato posti di lavoro locali e regionali.

La disponibilità indipendente presuppone la massima vicinanza fra la "raccolta" tecnica delle energie rinnovabili e il loro utilizzo, vale a dire l'orientamento sul potenziale naturale più disponibile sul territorio. Lo sviluppo tecnologico nel campo delle energie rinnovabili deve perciò concentrarsi soprattutto sulle applicazioni tecniche e sulle strutture di utilizzo che siano il più possibile indipendenti rispetto alle reti dell'approvvigionamento energetico tradizionale. L'utilizzo delle energie rinnovabili provenienti da fonti molto lontane è difficile senza l'integrazione nel sistema di approvvigionamento consolidato. Integrazione significa sottomettersi ai criteri decisionali di terzi e cedere gli eccezionali vantaggi di flessibilità dell'uso decentralizzato delle energie rinnovabili.

In Italia la rete costituita dalle aree militari dismesse potrebbe costituire un insieme di punti strategici sul territorio attraverso i quali produrre energia e migliorare le condizioni locali.






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H. Scheer, Autonomia energetica, ecologia, tecnologia e sociologia delle risorse rinnovabili, Edizioni Ambiente, Milano, 2006