La Conversione dei Siti Militari >> Tipologie >> Basi aeree
Nel panorama mondiale possiamo distinguere diverse tipologie di siti militari (attivi e dismessi), caratterizzati da differenti funzioni, obiettivi e architetture. "Nella nomenclatura propria delle forze armate il termine base sta a indicare, nell'ambito delle unità terrestri, una entità in funzione tattica o logistica; in quello delle unità aeree e navali, una entità in cui alle predette funzioni fra loro commiste si assomma quella strategica".1

Le basi aeree sono costituite dal complesso di impianti e di attrezzature necessarie per l'organizzazione e la sicurezza del volo, e di aviorimesse con relative officine per la manutenzione e le riparazioni degli apparecchi, stabilimenti logistici o frazioni di essi come depositi e magazzini (munizioni, carburanti, equipaggiamento, parti di ricambio, ecc.), caserme, infermerie, ecc., necessari per il funzionamento e l'alimentazione degli aeroporti militari. Entità e attrezzatura hanno ricevuto notevole incremento, adeguandosi via via all'espandersi dell'arma aeronautica e all'accentuarsi delle funzioni tattico-strategiche.


La base aerea sorge necessariamente in una zona pianeggiante. La scelta del luogo è determinata essenzialmente in funzione del raggio di azione dei vari tipi di aerei. Riferita al mare, la portaerei rappresenta l'esempio più immediato di una completa base aerea. Oggi nella grande strategia l'interferenza fra base aerea e piani operativi, sia difensivi sia offensivi, è così stretta da subordinare il coordinamento delle operazioni di guerra iniziali, nonché il loro successivo sviluppo alla ubicazione e al potenziale delle basi aeree esistenti.

Le grandi potenze vanno sistemando le proprie basi aeree alla periferia dei territori nazionali o alleati a portata degli obiettivi da colpire in caso di offensiva nemica, e col criterio preminente di potere, quando sia necessario, concentrare le proprie offese aeree sugli obiettivi stessi mediante azione contemporanea e convergente da più parti. Pertanto, veri e propri sistemi di basi aeree sono sorti anche in regioni, come le artiche, una volta ritenute proibitive. In Italia il potenziamento delle basi aeree nel corso degli anni è stato notevole. Tra le basi aeree italiane vanno ricordate quelle di Ghedi, Aviano, Cameri, Vicenza. Le stesse considerazioni che hanno indotto a moltiplicare le basi aeree terrestri hanno portato a potenziare ulteriormente quelle mobili rappresentate dalle portaerei.

Da segnalare che sul territorio italiano risultano oggi presenti, oltre alle postazioni della Difesa, circa 110 Basi militari e postazioni statunitensi, che fanno riferimento a USAF (aviazione), NAVY (marina), NSA (National Security Agency), SETAF Southern European Task Force). Si stimano poi circa 2.000 edifici posseduti dalle forze armate statunitensi in Italia, per una suferficie totale di edifici tra posseduti e in affitto (circa 1.100) di 1.780.000 mq; 15.500 sarebbero i militari statunitensi presenti in Italia e 4.500 i civili che lavorano nelle basi secondo il Pentagono.2



1
Grande Dizionario Enciclopedico UTET
2 La Stampa 16/1/2007