La Conversione dei Siti Militari >> Riqualificazione >> Fasi del processo
Il recupero di un'area militare non segue percorsi unici, perché legati alla situazione e alla legislazione del Paese di riferimento. Possiamo però individuare alcuni passaggi ricorrenti e qualificanti di grande importanza.
La riqualificazione dell’area in termini teorici e pratici prevede:
1) la bonifica del territorio;
2) il confronto e le valutazioni (possibilmente coinvolgendo gli abitanti del luogo);
3) la ricerca di fondi, competenze e di collaborazioni;
4) la nuova progettazione e il riuso del sito;
5) la creazione di nuove attività economiche.


L'esperienza degli ultimi anni e le sperimentazioni realizzate ad esempio in Germania rappresentano, in questo settore, un punto di riferimento concreto a cui guardare ed ispirarsi. L’ex base NATO aerea di Werl è oggi una combinazione d’attività commerciali e logistiche, in un sistema energetico d’energia rinnovabile ed in una zona residenziale: circa 1000 persone lavorano in un’area di circa 140 ettari. Ad Achim, una piccola città vicino a Brema, il processo di programmazione e partecipazione ha coinvolto i cittadini, accelerando la riqualificazione dell’ex area militare e riducendo i costi. È stata mantenuta un'area verde ed alberata a disposizione dei cittadini e nel contempo sono nate attività commerciali ed un'area residenziale.1

La base militare con deposito di munizioni di Brügen-Bracht è stata rinaturata ed inserita con successo in percorsi turistici, progetti culturali e corsi di formazione nei settori del giardinaggio, dell'architettura, del paesaggio, dell'economia forestale, della lavorazione del legno e di edilizia. Sono nate attività nuove, come la cooperativa di ex lavoratori della base che sostenuto, nel campo della ristorazione e del turismo, il progetto "Heide-Camp".

L'ex base aerea di Wegberg-Wildenrath è stata trasformata in un centro per i test delle ferrovie, in un distretto commerciale con una specializzazione in ingegneria ferroviaria. Secondo le informazioni raccolte dagli esperti del BICC di Bonn, la base militare aerea inglese di Wildenrath impiegava un numero compreso tra i 500 e i 700 civili, prevalentemente tedeschi. Essendo prevalentemente rurale, l'agricoltura costituiva una delle principali fonti di occupazione della zona (l'altra principale attività era l'industria mineraria del carbone, che cessò la sua attività negli anni Ottanta). L'ex base trasformata in un centro per l'ingegneria ferroviaria ha visto la creazione di oltre un migliaio di posti di lavoro. Si può infine notare come i precedenti impieghi fossero generalmente meno "qualificati" e pagati (autisti, guardie, segretarie), mentre i nuovi lavori hanno beneficiato di programmi di formazione, per i quali esistevano fondi ad hoc dell'Unione Europea (Konver).




1 BICC - Bonn International Center for Conversion, Coversion Survey 2003, Nomos Verlagsgesellschaft Baden-Baden, pag.74