La Conversione dei Siti Militari >> Tecnologie >> Fotovoltaico
"L'energia elettrica da fonte fotovoltaica è il più immediato metodo di conversione della luce solare in energia elettrica. Senza azioni termodinamiche, né chimiche il fotone stesso mette in circolo l'elettrone che trasporta l'energia. Non vi sono parti in movimento, né particolari manutenzioni da eseguire. Per la sua immediatezza, disponibilità e prevedibilità della radiazione solare, questa tecnologia è molto apprezzata dai tecnici che prevedono grandi potenziali di sviluppo".1


"Secondo gli ultimi dati del Gse, l'Italia ha toccato una potenza complessivamente installata di circa 1.142 Mw nel 2009, di cui 724 Mw aggiunti lo scorso anno grazie a quasi 40 mila nuovi impianti. Sempre secondo il Gse, in Italia ci saranno circa 2.500 MW di potenza complessiva entro la fine del 2010, divisa in almeno 130 mila impianti fotovoltaici, con incentivi pari a quasi 800 milioni di euro nell'anno in corso, contro i 292 milioni del 2009".2 La legge di sovvenzione sulla produzione, "conto energia" (con nuove tariffe dal 2011), promette di incrementare l'apporto di questa tecnologia.

 Installazione dei pannelli

Il costo è però ancora alto: oggi per gli impianti sul tetto di casa si spendono circa 5.000-6.000 Euro/kWp in confronto al mini-eolico che costa 1.500-2.000 Euro/kWp. Il vantaggio però sta nella generazione distribuita: non serve infatti costruire grandi linee di trasporto dell'energia se questa può essere fatta in loco. Ristrutturare la rete in maniera più razionale è una delle sfide del futuro, nella quale il fotovoltaico potrebbe avere un ruolo fondamentale.

Da tempo assistiamo al difficile percorso per il ripristino di spazi urbani, derivanti dalla dismissione di particolari strutture a carattere industriale e militare o di siti precedentemente destinati ad attività specifiche, quali le discariche, che non possono più essere sede di nuove costruzioni. È possibile quindi recuperare questi spazi in vari modi: tra le opportunità c'è quella di utilizzare queste aree per l'installazione dei pannelli fotovoltaici attraverso strutture facilmente smontabili, che consentano una manutenzione ottimale. Esperienze in tal senso sono state fatte negli USA con notevoli successi.

"I generatori fotovoltaici sono facilmente rimovibili ed esercitano un basso carico sul terreno senza creare particolari problemi alla gestione della discarica stessa, ma consentendo invece un recupero secondario del territorio. Un altro esempio di recupero degli spazi urbani marginali mediante l'impiego del fotovoltaico è quello degli impianti installati al di sotto delle linee di corrente ad alta tensione, dove non solo non è possibile edificare, ma non è neppure possibile utilizzare in sicurezza macchine operatrici che superino restrittivi limiti d'altezza. Anche lo sfruttamento di tetti, tettoie e pensiline per la posa dei pannelli rappresenta un esempio di recupero e valorizzazione del territorio urbano."3


1 A. Bartolazzi, Le energie rinnovabili, Hoepli, Milano, 2006, pag.19
2 Dall'articolo: Linee guida e conto energia, più certezze per il solare italiano, maggio 2010 (www.b2b24.ilsole24ore.com)
3 R. Gelleti, La tecnologia fotovoltaica - stato dell'arte e potenzialità di impiego nei processi produttivi, Area Science Park, Trieste, 2003, pag.69