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"L'obiettivo primario nel campo di una corretta progettazione ambientale è quello di ridurre il consumo energetico da fonti inquinanti legato alla climatizzazione degli spazi abitabili e gli impatti negativi sull'ambiente degli interventi edilizi, attraverso una corretta integrazione tra costruito e risorse naturali, che prevede l'uso di sistemi e tecnologie passive e di materiali ecocompatibili".1

Migliorare le prestazioni energetiche dell'involucro opaco e trasparente significa fare il primo passo per ridurre sensibilmente il fabbisogno di energia netta dell'edificio necessario per la climatizzazione invernale e estiva.


La realizzazione di tetti verdi e facciate verdi può diminuire il passaggio di calore attraverso l'involucro dell'edificio. Lo strato di terra che accoglie il verde ha il maggior effetto isolante grazie al valore del coefficiente di trasmissione del calore, un effetto di accumulo del calore e di inerzia termica. Bisogna tenere conto di alcuni accorgimenti come il drenaggio dell'acqua, per mantenere costanti le caratteristiche funzionali e la ventilazione, per non originare gli effetti negativi dovuti alle condizioni di umidità generate da terreno e vegetazione. Le facciate verdi sono quelle ricoperte da un manto vegetale con caratteristiche rampicanti e/o ricadenti, con effetti diversi a seconda delle tipologie delle essenze.

 I giardini verticali di Patrick Blanc che caratterizzano il Museo Quai Branly di Jean Nouvel a Parigi

Queste le funzioni bioclimatiche e ambientali che si possono realizzare:
- controllo delle dispersioni e riduzione dell'apporto solare;
- isolamento termico prodotto per mezzo dello strato d'aria tra parete e vegetazione;
- effetto schermante e riduzione dell'apporto solare con sottrazione di calore all'ambiente per effetto della fotosintesi clorofilliana: d'estate, in presenza di una parete verde, si ottiene una temperatura superficiale inferiore a quella dell'aria esterna, a fronte di aumenti che raggiungono fino a 8-10 gradi in pareti tradizionali;
- assorbimento di polveri e inquinanati dell'aria.

Non tutte le pareti però sono adatte a ricevere vegetazione sulla superficie esterna: possono essere considerate idonee le superfici di materiali ceramici, rivestimenti ad alta resistenza chimica e bassa porosità, calcestruzzo e mattoni. Altri fattori da considerare sono il colore (rispetto ai coefficienti di riflessione e assorbimento della radiazione), la morfologia dell'edificio e l'orientamento della facciata.




1 M. Grosso, G. Peretti, S. Piardi, G. Scudo, Progettazione ecocompatibile dell'architettura, Sistemi Editoriali, Napoli, 2005, pag. 185