La Conversione dei Siti Militari >> Introduzione >> Ragioni
Progetti di conversione ad usi civili di strutture e aree militari di vari tipi e dimensioni sono stati attuati in molti paesi del mondo ed hanno spesso implicato benefici a livello ambientale, sociale, culturale ed economico. Studiare con attenzione questi processi può aiutarci a prevenire le difficoltà ecologiche ed economiche del recupero dei siti, apportando miglioramenti e novità al processo. Talvolta queste dismissioni sono avvenute repentinamente, confermando l'importanza dei piani di recupero, e si sono manifestate sotto forma di vere e proprie ondate, come la serie di chiusure di aree militari avvenute negli anni successivi al 1989.


Si potrebbero citare molti casi in tutto il mondo di aree riqualificate con successo. Ecco alcuni esempi: a Lubiana, in Slovenia, una ex area militare, un tempo occupata dall'armata jugoslava (JNA), ospita oggi il Metelkova sede di svariate attività culturali, biblioteche, centri studi ed un ostello della gioventù tra i migliori in Europa; in Romania le ex caserme di una base aerea ospitano oggi un centro di riabilitazione per bambini di strada a Fundelea; nelle Filippine una nuova area residenziale e diverse attività economiche hanno sostituito a Manila le aree occupate dai soldati americani, mentre nelle ex basi di Clark e Subic, in otto anni dal ritiro delle truppe USA, sono nati circa 50.000 nuovi posti di lavoro; in Australia un'ex base militare divenne sede di un villaggio Olimpico ecc…

Le ragioni per le quali le aree militari vengono dismesse sono molte: il mutamento delle relazioni internazionali, le politiche di disarmo, una modifica della strategia militare, il cambio di alleanze, motivi di bilancio, una ristrutturazione tesa a migliorare l'efficienza militare, la domanda del settore economico privato, l'avanzamento tecnologico, la nuova negoziazione dei trattati legati alle basi militari straniere...

La lista qui proposta non è tuttavia completa in quanto anche motivi ambientali e politici possono essere le cause della chiusura di un sito militare, come nel caso di due enormi installazioni militari negli anni novanta nelle Filippine1 o semplicemente il processo di demilitarizzazione che segue alla fine di un conflitto, che è storicamente un'altra causa importante della chiusura di siti militari. Non bisogna poi dimenticare che l'opposizione locale delle popolazioni può essere motivo dell'allontanamento delle basi militari: di recente, a questo proposito, si può fare riferimento al caso del Portorico (Vieques), ma ci sono anche altre situazioni nelle quali le proteste dei cittadini hanno avuto come risultato la chiusura di un sito militare.







1 Trattasi della Clark Air Base e la Subic Naval Base.